Le carte di credito amiche degli animali

28 de Giugno de 2010

Si chiama “ENPA Card” ed è una carta di credito speciale rilasciata dal gruppo Agos in collaborazione con l’Ente Nazionale Protezione Animali.
La carta è l’ideale per coloro che amano la natura e vogliono aiutarla in maniera concreta.

Sottoscrivendo questa speciale carta di credito, infatti, non solo si avrà la possibilità di accesso all’intero circuito Visa, ma si devolverà altresì l’intera quota di sottoscrizione di soli € 15,00 all’ENPA e il continuato a utilizzo negli anni permetterà di seguire e sostenere l’Ente.

I vantaggi legati alla carta:

- è carta di credito internazionale.
- è una carta di credito del circuito Visa, accettata in tutto il mondo.
- è rapida e non richiede l’apertura di un nuovo conto corrente.
- è revolving oppure a rimborso totale. Consente, inoltre, di ricostituire la riserva della carta di credito si può scegliere un rimborso totale in soluzione unica oppure con rimborsi rateizzati secondo un piano rimborsi prestabilito.
- è pratica per ogni acquisto ed riconosciuta in tutto il mondo.
Fonte: 100blog.it

Al via la XLII GIORNATA DEL CREDITO

22 de Giugno de 2010

Informazione.it - comunicati stampa.
E’ fissata per il 22 giugno la XLII Giornata del Credito che tratterà il tema: “Mercati, Banche e Imprese verso Basilea 3”.
Si analizzerà il rapporto banca-impresa, i suoi cambiamenti e i suoi possibili sviluppi. Si guarderà al futuro dell’economia italiana, anche in collegamento all’applicazione delle nuove regole di Basilea 3.
Inoltre, analizzando i punti di forza e di debolezza dei singoli settori economici e le criticità di accesso al credito, si valuteranno modi e strumenti di credito innovativi e specializzati che possano garantire un miglioramento del rapporto banca/impresa e, di conseguenza, uno sviluppo economico reale, che non trascuri un equo rapporto fra costi e benefici.

Aprirà i lavori Ercole P. Pellicanò - Presidente dell’Associazione Nazionale per lo Studio dei Problemi del Credito.

Il discorso di base sarà tenuto da Stefano Mieli, Direttore Centrale Area Vigilanza Bancaria e Finanziaria della Banca d’Italia.

A lui seguiranno gli interventi di: (in ordine alfabetico)

• Vincenzo Boccia
Vice Presidente Confindustria

• Giorgio Natalino Guerrini
Presidente Confartigianato

• Carlo Sangalli
Presidente Confcommercio

• Federico Vecchioni
Presidente Confagricoltura

• Marco Jacobini
Amministratore Delegato Banca Popolare di Bari

Le conclusioni sono affidate al Presidente del CNEL, Antonio Marzano.

Organi direttivi:
Presidente onorario: Vincenzo Desario
Presidente: Ercole P. Pellicanò
Vice presidente: Innocenzo Cipoletta - Rainer S. Masera
Direttore Generale: Antonio Trifogli

Consiglio direttivo:
Giampiero Auletta Armenise, Francesco Capriglione, Innocenzo Cipoletta, Piero Cucci, Domenica Da Empoli, Serafino Gatti, Paolo Gnes, Giorgio Guerrini, Cesare Imbriani, Rainer S. Masera, Stefano Micossi, Andrea Monorchio, Gennaro Murolo, Luigi Paganetto, Giovanni Palmerio, Ercole P. Pellicanò, Alessandro Perrone, Vincenzo Pontolillo, Carla Rabitti, Carlo Santini, Giancarlo Elia Valori.

La storia:
La Giornata del Credito, celebrata ogni anno dal 1964, nasce dall’idea di Giuseppe Pella e Alberto De Stefani che decisero di istituire, attraverso un tale appuntamento, un punto di incontro tra banche ed operatori per confrontarsi sui comuni problemi e per migliorare l’efficacia dei rapporti, nell’interesse della crescita e della stabilità comune.
La Giornataè stata poi sostenuta, sviluppata ed attuata da Oddone Fantini, Francesco Parrillo, Giovanni Magnifico, Amonasro Zocchi e, oggi, da Ercole P. Pellicanò. È fondata essenzialmente sull’esigenza di analizzare ed indicare le forme più opportune e razionali per trasformare il risparmio da atto negativo di astinenza in atto positivo e creativo di produzione, reddito e sviluppo e, dunque, di nuovo risparmio.

L’idea di fondo, che anima l’attività, è incentrata sull’opportunità che le banche e gli istituti finanziari si incontrino con gli operatori economici, in occasione dell’annuale «Giornata del Credito», per discutere e raffrontare i comuni problemi, con l’intento di migliorare l’armonia e l’efficienza dei rapporti, nell’interesse generale dello sviluppo e della stabilità. La Giornata è organizzata dall’Associazione sullo Studio dei Problemi del Credito con la collaborazione della Banca Popolare di Bari.

Fonte: Informazione.it

Scompare il papà del bancomat

26 de Maggio de 2010

La notizia è di qualche giorno fa e a riportarla è bluerating.com.
Si è spento a 84 anni, in Scozia, l’uomo che creò e diffuse i primi sportelli Atm.

Il papà del bancomat John Shepherd-Barron, vide la prima cash machine sviluppata dalla società inglese De La Rue ed ed installata presso la Barclays Bank a Enfield Town, zona nord di Londra, il 27 giugno 1967.

Cambia l’uso della carta di credito In Italia

24 de Maggio de 2010

Anche le carte di credito raccontano di un Paese avvolto nella crisi, le famiglie spendono meno e hanno difficoltà ad arrivare a fine mese

Francesco Pallavicino, responsabile market planning & customer value di CartaSi , afferma che la spesa media  per chi paga con carta di credito è diminuita a seguito della crisi  passando da 108 euro a 106. In particolare emerge da questa indagine che la carta di credito è maggiormente utilizzata nei primi giorni del mese , quindi il suo utilizzo si riduce al minimo nel corso della quarta settimana,  per poi riprendere gli ultimi 3/4 giorni del mese.

Questa tendenza si è accentuata con la crisi: i consumatori sanno utilizzare al meglio la carta di credito e, sfruttando l’addebito il 15 del mese successivo,   sanno che se comprano con la carta i  primi giorni del mese beneficeranno di una valuta ancora maggiore, fino a 45 giorni. Il consumatore sa utilizzare in modo ottimale questo strumento di pagamento. Anche se lascia un po’ perplessi il crescente utilizzo della carta per prelevare contanti, come sottolinea Rosalba Reggio sul sito www. ilsole24ore.com , operazione che ha dei costi per il titolare.

Cambia in generale il modo in cui vengono usati anche gli altri strumenti di pagamento: si preferisce la carta di debito a quella di credito perché garantisce un maggior controllo sulle spese . Ma  è soprattutto l’ utilizzo della carte pre-pagate che ha visto un incremento del  24 per centro rispetto all’anno scorso nell’intento di preferire strumenti di pagamento che garantiscano una maggiore certezza di quanto si spende. In questa ottica si riduce di molto anche l’utilizzo delle carte Revolving: in controtendenza col resto del mondo , in Italia si preferisce  pagare subito piuttosto che rateizzare  la spese.

 D’ altro canto anche gli acquisti on line hanno subito un netto aumento, sopratutto grazie all’immediatezza dell’acquisto,  la possibilità di confrontare i prezzi o acquistare a prezzi più bassi. Ne consegue che i pagamenti  su internet costituiscono ormai quasi il 15 per cento di tutti i pagamenti sul circuito VIsa.

Fonte: www.ilsole24ore.com

Carte di credito come specchio delle finanze italiane

19 de Maggio de 2010

Una cartina tornasole per meglio comprendere quale sia lo stato delle finanze delle famiglie italiane?
Nessun problema. Basta studiare i movimenti delle carte di credito.
Seguendo, infatti, la scia della moneta di plastica si riesce ad avere un’istantanea delle condizioni in cui versano gli italiani.

Secondo quanto riportato da un articolo di Rosalba Reggio per Il sole 24 Ore, si apprende, in prima istanza, che gli italiani hanno si trovano in difficoltà con i loro bilanci, ma hanno anche imarato a gestire meglio le loro uscite.

Lo scontrino medio – spiega Francesco Pallavicino responsabile market planning & customer value di CartaSiè diminuito durante la crisi, da 108 euro è passato infatti a 106. Se si prende in esame la spesa media dell’ultima settimana del mese, poi, si registra un calo ancora più sensibile, da 102 a 99 euro. Ciò evidenzia una reazione del comportamento di spesa a una mutata condizione economica, effettiva o prospettica”, si legge ancora nella pagina.

Riportiamo a seguito il resto dell’articolo.
Mettendo a confronto l’utilizzo delle carte nel periodo precedente e in quello successivo alla crisi, però, non emergono sensibili divergenze.
“L’intensità di utilizzo della carta
– continua Pallavicino – è maggiore nei primi giorni del mese e si riduce gradualmente fino al minimo della quarta settimana, con una ripresa negli ultimi tre/quattro giorni del mese. Tale fenomeno si è accentuato nel periodo di crisi. Ciò mostra una riduzione della spesa al ridursi della liquidità disponibile, salvo un recupero successivo all’integrazione della liquidità. L’andamento decrescente mostra la volontà di utilizzare al meglio il vantaggio dell’addebito differito al 15 del mese successivo. Le spese effettuate il primo giorno del mese beneficiano così di un periodo maggiore di valuta, 45 giorni, che si riduce gradualmente al trascorrere del mese. In sintesi il comportamento del titolare della carta evidenzia la capacità di adeguare l’utilizzo dello strumento alle condizioni economiche del momento”

E non è tutto.
Gli italiani sembrano molto più propensi che in passato all’utilizzo della carta di credito per il prelievo di contanti. Anche se il fenomeno che più ha fatto segnare un rialzo nelle statistiche è il ricorso alle carte di credito prepagate.
La somma del tutto porta ad aumentare i “comportamenti tipici degli italiani: la propensione al risparmio e al consumo compatibile con le proprie disponibilità”

Sempre restando in tema, l’osservatorio del circuito Visa ha notato come siano, invece, diminuiti i ricorsi alle carte revolving.
Questo strumento già poco usato dagli italiani – aggiunge Steffanini –, ha registrato una flessione in termini di volumi di transato complessivi” . In controtendenza rispetto a gran parte della popolazione dei più ricchi paesi del mondo, infatti, gli italiani preferiscono pagare subito piuttosto che rateizzare ad un costo maggiorato.

Fonte: il sole24ore.com

Un bancomat tutto d’oro….

14 de Maggio de 2010

Non siete sicuri nel portare con voi banconote e monete? Nessun problema, negli Emirati Arabi, precisamente a Abu Dhabi al l’Emirates Palace, è stato installato un bancomat molto speciale.
La macchina, che segue giornalmente le quotazioni del metallo giallo, dietro pagamento (in banconote) della somma giusta offre mini-lingotti fino a 10 grammi o monete incise con motivi scelti dall’acquirente.

L’idea del bancomat che sforna oro è di un imprenditore tedesco, Thomas Geissler, che ha cominciato a sperimentare la sua macchina in Germania nel 2009. Quella collocata nella hall dell’Emirates Palace è la prima a funzionare. E per l’inaugurazione non si poteva scegliere giorno migliore perché l’oro ha toccato il prezzo record di  $ 1,245 l’oncia.
Fonte: blitzquotidiano.it

Carta di credito Freedomcard

4 de Maggio de 2010

Si chiama Mediolanum Freedomcard ed è una carta bancomat e pagobancomat offerto da Banca Mediolanum.
La carta può essere utilizzata anche all’estero sia per prelevare agli appositi sportelli che per pagare negli esercizi autorizzati.

Come molte altre “sorelle”, inoltre, Freedomcard azzera i costi di commissione su tutti gli sportelli del gruppo Mediolanum.
L’opzione aggiuntiva che caratterizza a carta è quella di poter essere nel contempo anche carta di credito del circuito Visa per poter compiere i propri acquisti con pagamento posticipato.

Fonte: bassitassi.com

Nasce la prima carta di credito a prova di Sharia

27 de Aprile de 2010


L’Um Financial, un istituto finanziario islamico con sede a Toronto in Canada, lancia questa settimana una nuova carta di credito a prova di “sharia”. Rispettosa della legge islamica la nuova carta di credito di fatto vieta l’usura e sarà presente sul mercato dopo un primo test entro la fine dell’anno.

 

Omar Kalair, presidente di Um Financial, sostiene che la Freedom Plus MasterCard segue la legge di Maometto secondo cui è permesso il commercio ma non l’usura. I mussulmani in Canada sono circa un milione e insieme a questa nuova carta altri prodotti finanziari verranno finanziati in rispetto del Corano.

 Attivare la carta di credito praticamente non costa nulla, è richiesto un contributo di soli 50 dollari per due anni, non ha canone mensile o commissioni sulle transazioni, oltre che sconti sui voli Etihad Airways sulla tratta da Toronto  ad Abu-Dubai.

Fonte:


www.adnkronos.com

Sotto accusa le carte revolving di Amex: Bankitalia proibisce l’emissione di nuove carte.

12 de Aprile de 2010

A partire dal 12 aprile Bankitalia sospenderà l’emissione di nuove carte di credito da parte di American Express Service Europe in Italia, bloccando così l’emissione di nuove carte senza toccare l’operatività di quelle esistenti.
Al fine di rispettare le norme di legge in materia di usura, antiriciclaggio  e trasparenza la filiale italiana del colosso americano sta aggiornando le sue procedure e i suoi sistemi informativi .Terminato l’aggiornamento , in accordo con la Banca d’Italia, la Amex  ricomincerà ad emettere le carte.Tale provvedimento è scaturito da un’indagine della Guardia di finanza presso la procura di Trani nei confronti di due rappresentanti legali della sede italiana di American Express con l’accusa di truffa e usura aggravata in relazione ai tassi di interesse applicati alle carte di credito del tipo Revolving “Gold Credit”.Nonostante la società americana abbia sempre sostenuto di aver sempre operato nel rispetto della legge e nella tutela degli interessi dei propri titolari, le Fiamme Gialle hanno invece hanno rilevato che i presunti abusi ai danni dei consumatori avvenivano con la pretesa di tassi di interesse degni di usurai. In pratica pretendevano somme, in alcuni casi accertati e tutti denunciati nelle province di Bari, Barletta, Andria e Trani, che erano pari al triplo, quadruplo e persino quintuplo rispetto alle rate stesse.

In pratica le carte revolving consentono di pagare gli acquisti a rate o a saldo e di rateizzare i pagamenti; quando il titolare della carta non pagava la rata nei tempi prestabiliti venivano applicati tassi astronomici sugli interessi di mora.
fonte: Reuters

Italiani sempre più dediti al risparmio

15 de Marzo de 2010

Si consolidano le abitudini degli italiani: un’analisi condotta dall’Eurisko sui comportamenti delle famiglie italiane in campo finanziario ha attestato che, nonostante i venti di crisi, nell’ultimo anno la maggior parte dei nuclei famigliari italiani non ha rinunciato al risparmio.

Risparmiamo il 12% dei guadagni
Nonostante il cattivo andamento dell’economia mondiale, la rilevazione Eurisko ha appurato che - in linea di continuità con gli anni precedenti - il 71% delle famiglie italiane ha risparmiato 12,4% delle proprie delle entrate.

Modi diversi per risparmiare
Se la propensione al risparmio è rimasta invariata, sono cambiate, però, le scelte d’investimento. Portati al risparmio per tradizione, gli italiani sono divenuti nell’ultimo anno ancora più prudenti. I risultati del sondaggio, infatti, hanno rivelato che: si è ridotta del 2% la quota di chi si espone sull’azionariato (arrivando a toccare il 10%); è aumentato il numero di famiglie che preferisce disporre di soldi liquidi, in preferenza parcheggiati su libretti postali e depositi web, dai rendimenti più elevati rispetto a quelli offerti dalle banche tradizionali; solo il 32% delle famiglie (in 68 casi su 100 concentrate nel Nord del paese) si lancia in investimenti finanziari.

Il sondaggio Eurisko
La ricerca è stata condotta da Eurisko su un campione rappresentativo di 19,5 milioni di nuclei famigliari residenti sull’intero territorio nazionale e appartenenti a diverse fasce di reddito. Una parte considerevole degli intervistati è costituita da famiglie con redditi bassi o medio-bassi: nel 17% dei casi, infatti, gli interpellati hanno dichiarato di avere registrato un reddito inferiore ai 1000 euro al mese, mentre il 29% ha affermato di disporre di entrate mensili comprese tra i 1000 e 2000 euro. Considerati tali numeri, dunque, aumenta ancora di più la rilevanza dei dati sulle abitudini di risparmio.

Il portafoglio degli italiani

Secondo quato emerso dalla ricerca,il portafoglio delle famiglie italiane, mediamente, è composto per il 75% da liquidità, per il 17% da titoli di Stato, certificati di deposito, obbligazioni finanziarie e societarie, per il 3% da risparmio gestito e per il 5% da polizze vita.

Ma c’è anche chi fatica
Se c’è chi continua a risparmiare, nel nostro Paese c’è anche chi non fa mistero di fare grande fatica. L’indagine Eurisko, infatti, ha rilevato come il 29% degli intervistati non sia riuscito a mettere da parte alcun risparmio e abbia invece incontrato notevoli difficoltà anche a raggiungere la fine del mese con qualche in euro ancora in tasca da spendere.
FTAOnline per msn notizie.
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